Lignius e Legambiente

Usiamo il legno per cambiare le scuole italiane

Johann Waldner, presidente di Lignius, e Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente.
Johann Waldner, presidente di Lignius, e Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente.

Quando i vostri figli sono a scuola, a cosa pensate? Sicuramente a quanto è importante che abbiano buoni maestri. Che si trovino bene con i compagni di classe. Che capiscano quanto viene spiegato, che scoprano la bellezza e l’importanza dell’apprendimendo. Che abbiano gli strumenti culturali giusti per le scelte importanti della vita.

Tutto ciò è fondamentale. Ma all’edificio che li ospita per molte ore al giorno, pensate mai? Certo, a volte capita, in inverno, che alcune scuole abbiano problemi di riscaldamento. Quando succede, i genitori si arrabbiano moltissimo. Ed è giusto.

Solo che l’informazione, poi, si ferma lì. Non si parla molto del vero stato in cui si trovano gli edifici scolastici italiani. Eppure, quasi la metà degli edifici scolastici italiani non possiede le certificazioni di agibilità, più del 65% non ha il certificato di prevenzione incendi e il 36% necessita di interventi di manutenzione urgenti. Senza contare che il 32,42% degli edifici si trova in aree a rischio sismico e il 10,67% in aree ad alto rischio idrogeologico.

La scuola italiana è in uno stato di abbandono più che preoccupante. Ed è il momento di chiudere con questo passato. Lignius e Legambiente lavorano in sintonia per far voltare pagina al nostro paese e creare assieme un concetto di scuola in grado di “fare scuola”: perché l’edificio in cui i bambini, i più importanti di tutti, passano così tante ore non deve solo essere un luogo ultrasicuro. Deve essere esso stesso un “maestro”: di sostenibilità, di efficienza energetica, di qualità abitativa. Perché chi studia in una scuola così, potrà essere il progettista delle case di domani: quelle che producono da sole l’energia che usano, usando fonti rinnovabili, garantendo sicurezza e qualità abitativa all’interno. Per voltare pagina è necessario un ripensamento totale del sistema, dando priorità ai temi realmente fondamentali: sicurezza, tecnologia e innovazione.

Per questo due associazioni, da sempre sinonimo di serietà, autorevolezza e rigore in campo ambientale ed ecologico, hanno unito i propri sforzi. Legambiente è da sempre in prima linea nel difendere il territorio e le persone che lo abitano, con un occhio di riguardo ai bambini: parallelamente, Lignius persegue l’obiettivo della conoscenza della bioedilizia con il legno, che ha in sicurezza, ecocompatibilità e certezza di tempi e costi di realizzazione i propri punti di forza. Per i prossimi tre anni, le due associazioni costituiranno il progetto “Ecosistema Scuola”, l’iniziativa di ricerca annuale sulla qualità dell’edilizia, delle strutture e dei servizi scolastici dei capoluoghi e delle province.

Realizzeranno anche il Manuale per le scuole sostenibili, un testo indirizzato a ragazzi e insegnanti che mostrerà, attraverso il caso di una scuola modello, i vantaggi in termini di efficienza energetica e sostenibilità di un progetto scolastico costruito secondo i principi della bioedilizia. Storie di scuole sostenibili sarà il nome del contributo firmato Lignius, un’antologia di edifici scolastici realizzati o riqualificati secondo i principi della bioedilizia, messa a disposizione alle amministrazioni pubbliche.

È in programma anche Vivere in una scuola sostenibile, il video che racconterà per immagini vita quotidiana e attività didattica in un edificio scolastico realizzato secondo i principi della bioedilizia. Il lavoro di Lignius e Legambiente non sarà soltanto divulgativo: creerà uno strumento operativo destinato a tecnici, professionisti, amministrazioni pubbliche e decision maker. Perché per cambiare le scuole, bisogna padroneggiare aspetti tecnologici, normativi e qualitativi che, per la prima volta, saranno fruibili in un unico, chiaro ed efficace impianto organico.

L'associazione Legambiente è nata nel 1980: oggi è il gruppo più diffuso sul territorio, contando oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale e oltre 60 aree naturali gestite.

Parte dell'Ufficio Europeo dell'Ambiente, ha siglato con Lignius un accordo triennale per l'analisi di intervento sul patrimonio edilizio scolastico italiano.