Analisi della situazione attuale

Il panorama edilizio scolastico italiano è sconfortante. Moltissimi edifici versano in uno stato di grave abbandono. La manutenzione è scarsa e gestita con mezzi superati, e sono ancora troppe le strutture non in regola con le nuove norme antisismiche e di sicurezza generale.

Legambiente presenta Ecosistema Scuola 2016

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La strada è ancora in salita: si procede troppo a rilento, soprattutto per l’ammodernamento del parco scuole in quanto a sicurezza sismica ed efficienza energetica. Le scuole italiane sono carenti sui fronti della sicurezza antisismica e dell’efficienza energetica. È quanto emerge da Ecosistema Scuola 2016, il rapporto annuale elaborato da Legambiente. In questi ultimi anni sul fronte dell'edilizia scolastica si è aperta una nuova fase, che ha visto la nascita di una Struttura di Missione presso la Presidenza del Consiglio e l'arrivo di risorse ad hoc. La strada è ancora in salita: si procede troppo a rilento, soprattutto per l’ammodernamento del parco scuole in quanto a sicurezza sismica ed efficienza energetica.

Il terremoto di Amatrice, che ha provocato il crollo di un edificio scolastico su cui erano stati realizzati nel 2012 interventi di ristrutturazione per 700mila euro, e il sisma dello scorso 30 ottobre ci ricordano drammaticamente quanto sia urgente avere edifici più sicuri. Per questo Legambiente chiede al Governo di partire subito con un piano di messa in sicurezza di tutte le scuole nelle aree 1 e 2 di rischio sismico.

Renzo Piano

"Le scuole del futuro
sono rigorsamente di legno!"


"Un presidio di sostenibilità", questo il ruolo delle scuole del futuro secondo Renzo Piano, archistar e artefice principale del modello di scuola innovativa proposto dal Governo italiano nella recente riforma scolastica. "La scuola che ho in mente dovrà essere costruita con leggerezza, scegliendo materiali che hanno la proprietà di rigenerarsi in natura. Per questo la scelta ottimale e il legno che, non è solo bello, sicuro, antisismico e profumato, ma garantisce la piena sostenibilità dei progetti. Basti pensare che, reimpiantando una giovane pianta per ogni metro cubo di legno impiegato, nel giro di 20 o 30 anni si avrà di nuovo l’equivalente del legno usato.

Per il riscaldamento e raffrescamento delle nuove scuole verrà utilizzata la geotermia, mentre con i pannelli fotovoltaici si produrrà energia elettrica. Nell’atrio si potranno poi collocare dei contatori giganti che mostrino ai ragazzi quanta energia si consuma e quanta se ne produce. Il piano terra dovrà avere la funzione di connessione con la città. Sarà permeabile e trasparente, sollevato dal terreno in modo che la città possa entrare e l’edificio diventi un luogo di scambio e connessione con il quartiere. Al centro c’è un giardino con un grande albero sul quale si affacciano la palestra-auditorium, la sala prove, i laboratori.

La scuola ha una funzione culturale senza confronto ed è di fondamentale importanza nello sviluppo di una civiltà. Si può decidere di non visitare un museo, sui banchi di scuola ci devono passare tutti. Occuparsi di edifici scolastici è un rammendo che, ancora prima che edilizio, è sociale".

Partner iniziativa

Baltur