Lignius e Legambiente

E' arrivato il momento di voltare pagina. Lignius e Legambiente collaborano ormai da anni per cambiare il volto della scuola in Italia. L'obiettivo? Rendere anche gli edifici, e non solo i programmi scolastici, luoghi che “fanno scuola”, spazi dove crescere ed apprendere in armonia valori quali la sostenibilità, l'uso intelligente dell'energia e il rispetto per l'ambiente che ci circonda.

Come migliorare la scuola? Ecco l’audit scolastico

Scarica le schede per l’audit scolastico

Come stanno i nostri ragazzi a scuola? La scuola è un posto accogliente, che implicitamente trasmette benessere, stili di vita sani e sostenibili? La comunità scolastica occupa gli spazi scolastici o li abita e se ne sente protagonista? Cosa gli enti locali fanno per la scuola e cosa la scuola può fare per il territorio? Quattro domande complesse, ma che stanno alla base della qualità dei processi di apprendimento, in quanto condizioni che agevolano un percorso di formazione alla cittadinanza e alla convivenza civile, che proprio nell’ambiente scolastico hanno un loro laboratorio privilegiato.

Legambiente da più di dieci anni con l’indagine sulla qualità dell’edilizia scolastica, Ecosistema Scuola e con la campagna Nontiscordardimé-Operazione scuola pulite, si rivolge agli enti locali e al mondo della scuola per sollecitare una maggiore cura degli edifici scolastici, proprio per i tanti valori impliciti ed espliciti che esprimono. A questo percorso si aggiungono le competenze di Lignius, associazione che raccoglie le aziende produttrici delle case prefabbricate in legno, che rappresentano uno dei principali elementi di innovazione in chiave ecologica dell’edilizia scolastica. Con Lignius, infatti, Legambiente fornisce quegli strumenti che permettono di fare un audit dell’edificio scolastico agendo su due fronti: quello di chi la scuola la vive e quello di chi ne è formalmente proprietario e responsabile. Il percorso proposto prevede il confronto fra un audit empirico fatto dagli studenti e un audit tecnico promosso dal soggetto proprietario dell’edificio. Questo primo passo aprirà la strada ad un percorso partecipato rispetto agli interventi strutturali e organizzativi necessari e auspicabili da fare per una migliore sicurezza e vivibilità delle scuole.

Che cos'è l’audit?
Parlare di una scuola sostenibile significa anche parlare di una scuola capace di offrire un ambiente sano che favorisca il benessere psico-fisico di coloro che lo vivono. Ma la nostra scuola è cosi salubre e sicura? Per dare una risposta è necessario “studiarla”, imparare a conoscerla raccogliendo i dati sull’ambiente fisico e socio-organizzativo dell’istituto. Quello che nelle città viene chiamato audit urbano qui sarà l’audit scolastico (dal latino auditum, valutazione e controllo dei dati finalizzata alla loro correttezza). Questo serve a costruire un rapporto sullo stato dell’ambiente scuola, una specie di autodiagnosi del sistema che permette di individuare priorità di bisogni, di emergenze e di interventi.

Mario Cucinella

"LA SCUOLA dei sogni italiana é fatta solo di legno e vetro!"

"Non è solo una questione estetica”, ci tiene a sottolineare l'architetto Mario Cucinella "l’idea è trasmettere dei principi (sostenibilità, attenzione alla natura), stimolare la fantasia dei bambini, ed avvicinarli all’ecologia partendo dall’ambiente in cui sono immersi. L’educazione inizia dall’ambiente

“Quello che dico sempre è che l’edificio è già in sé una forma di educazione. A scuola si trascorre tantissimo tempo, e l’asilo è il luogo dove si sperimenta per la prima volta la vita sociale. Spesso si trascura quanto un determinato ambiente influisca sull’apprendimento e sulla formazione di un individuo. Per questa ragione, Mario Cucinella è attento ai dettagli, conscio di avere, come lui stesso ha ammesso, “una certa responsabilità nella costruzione di una coscienza nuova”, attenta alla natura e a determinati principi di sostenibilità. Un modo per testimoniare l’importanza dei principi in cui si crede, per trasmettere un senso di civiltà. Fare delle scuole belle è un obbligo civile, perché c’è molto più del semplice valore estetico: si tratta di trasmettere dei valori”

“Per troppo tempo si è normato tutto, come se la norma producesse automaticamente qualità”, spiega Cucinella. ”Ma essa non produce qualità, né tantomeno bellezza. I bambini non devono stare chiusi in uno spazio, ma viverlo. Dobbiamo ripartire dall’immaginario: gli edifici sono sempre una forma di educazione,  e la scuola a maggior ragione”.

Partner iniziativa

Baltur