Lignius e Legambiente

Progetto virtuoso: Campus Bio-Medico Roma

‘La scuola che fa scuola’: storie di scuole sostenibili

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Legambiente e Lignius presentano un manuale dedicato agli esempi virtuosi di edilizia scolastica sostenibile e innovativa, caratterizzata da sicurezza ed efficienza energetica.

Un’antologia per raccontare le scuole del futuro, quelle strutture capaci di scommettere sulla bioedilizia, sulla sicurezza e l’efficientamento energetico. Veri e propri edifici all’avanguardia che stanno prendendo lentamente piede in Italia. A raccontarlo è il manuale “La scuola che fa scuola”, realizzato da Legambiente e Lignius e presentato a Roma nell’ambito del primo forum sull’edilizia scolastica. Il manuale raccoglie ben 17 storie di scuole sostenibili, raccontate in questa antologia sotto forma di schede dettagliate contenenti anche le termografie. Si tratta di edifici realizzati secondo i principi della bioedilizia con materiali naturali come il legno, a basso consumo energetico, vivibili e sostenibili, ma anche di scuole riqualificate e dove sono stati effettuati interventi di messa in sicurezza nel pieno rispetto delle norme vigenti. Qualche esempio? Si va dalla scuola media Dante Alighieri (Fe) tutta in legno ed energeticamente autosufficiente alla scuola d’infanzia Guastalla a Reggio Emilia, realizzata dopo il terremoto del 2012 in Emilia Romagna e considerata tra gli edifici scolastici più sostenibili al mondo, dalla scuola materna Marco Cavagna a Pagliare di Sassa (Aq) alla media di Termeno (Bz).

“Con questa pubblicazione - hanno spiegato le due associazioni - vogliamo raccontare le esperienze già realizzate con successo nella nostra Penisola fornendo uno strumento utile a progettisti e amministrazioni che credono nelle scuole del futuro. In quegli edifici sicuri, innovativi, capaci di ridurre i consumi energetici e idrici, che sono più salubri grazie ai materiali naturali utilizzati con soluzioni capaci di ridurre le diverse forme di inquinamento negli edifici. La scuola italiana ha oggi la possibilità di diventare protagonista di una stagione di riqualificazione e innovazione complessiva, ed è questa la sfida che dobbiamo affrontare per poter offrire spazi accoglienti e moderni per la didattica a tutti i ragazzi italiani”.

Tra le storie di scuole sostenibili, come detto, c’è ad esempio quella della scuola d’infanzia - asilo Nido Guastalla a Reggio Emilia, realizzata dall’architetto Cucinella. La struttura è stata costruita con materiali naturali e riciclati a basso impatto ambientale. In particolare, ad eccezione delle fondazioni di cemento armato, la struttura portante è costituita da 50 telai di legno lamellare, che ricordano l’ossatura interna di una balena. La scuola è di classe energetica A, è dotata di pannelli fotovoltaici e produce autonomamente l’acqua calda. “La luce elettrica in realtà serve poco perché è stato fatto un gran lavoro per avere sempre la luce naturale” rivela Cucinella. C’è un sistema di raccolta dell’acqua piovana che serve per annaffiare il giardino e non ci sono caloriferi né condizionatori: il riscaldamento degli ambienti passa dal pavimento con un sistema di canalizzazione dell’acqua calda. Tutto è realizzato in legno e vetro, sono stati usati solo materiali naturali e salubri. All’esterno dell’asilo c’è un giardino dei sensi con cespugli e piante aromatiche.

Laura Galimberti

Laura Galimberti, dirigente della Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Laura Galimberti, dirigente della Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Questo e il modo migliore per realizzare edifici scolastici garantendo aspetti architettonici, strutturali e funzionali nell’ottica della sostenibilità e dell’efficientamento energetico. La Buon Scuola è il vero investimento per il futuro del nostro Paese.