Grandi opere

Unico limite il cielo

Chi ha detto che il legno può essere utilizzato esclusivamente per costruire edifici ad uno o due piani? Anche nel campo delle grandi costruzioni questo fantastico materiale sta guadagnando rapidamente credibilità ed estimatori. Sono sempre più numerosi i progetti multipiano in tutto il mondo con il legno al centro. Il merito è delle sue caratteristiche innate e della creatività ed apertura all’innovazione di tanti progettisti. Insomma, il legno ha deciso di stare con il naso all’insù.

Vancouver, Canada. Tra pochi mesi oltre 400 studenti potranno prendere possesso dei loro alloggi nel nuovo edificio di 18 piani, per un’altezza totale di 53 metri, realizzato interamente in legno. Brock Commons, questo il nome del complesso, è in costruzione per la University of British Columbia all’interno del point grey campus su progetto del gruppo Acton Ostry Architects ed ospiterà, oltre alle camere degli studenti, anche numerosi spazi comuni e di studio.

Ad Amsterdam tra qualche mese si apriranno le porte di HAUT, un progetto destinato a diventare l’edificio in legno più alto finora costruito. 73 metri per un totale di 21 piani, ideato e progettato dal gruppo olandese “Team V architectuur”. L’edificio, che conterrà 55 appartamenti ed un garage sotterraneo, potrà quasi sicuramente fregiarsi della certificazione BREEAM, ovvero il più alto riconoscimento assegnato agli edifici per il loro grado di sostenibilità.

Da Londra viene invece il progetto più affascinante. Un grattacielo di 300 metri che richiama le guglie gotiche delle cattedrali. Un gigante di 80 piani, con al suo interno 1000 appartamenti: il tutto interamente realizzato in legno. Il peso? Nonostante i 65.000 metri cubi di legno utilizzati, circa un quarto rispetto allo stesso progetto realizzato con i materiali tradizionali. L’idea, progettata da un team di architetti ed ingegneri in collaborazione con l’Università di Cambridge, è stata presentata nel 2016 al sindaco di Londra Boris Johnson, che si è detto entusiasta dell’edificio.

Casi isolati? Manie di protagonismo di qualche progettista? Al contrario. La rivoluzione verde non accenna a fermarsi, e il fenomeno è ormai diffuso su scala globale. Altri esempi? A New York, sull’isola che un tempo ospitava il carcere della città saranno costruite a breve alcune torri interamente in legno destinate ad accogliere il campus della Cornell Tech NYC University. A Berlino, nel quartiere di Bötzow, un blocco di edifici alti sette piani, realizzati in legno, è stato recentemente ultimato su progetto dello studio Kaden & Klingbeil, che vi ha prontamente trasferito anche i suoi uffici, mentre a Vienna una cooperativa edilizia ha costruito in soli quattro mesi un complesso di appartamenti alto sei piani per un totale di 8440 metri quadri di superficie abitabile.

La parola ai progettisti

Ma quali sono le motivazioni alla base di questo nuovo binomio legno-verticalità? Uno dei progettisti del grattacielo londinese, l’architetto Kevin Flanagan, evidenzia i punti di forza del legno. “Con questo tipo di edifici la costruzione procede in modo nettamente più spedito, è molto più semplice trasportare il materiale in cantiere ed i costi totali di costruzione sono nettamente inferiori”. Michael Green, progettista di un edificio in legno di 30 piani in via di realizzazione a Vancouver, azzarda una previsione a medio termine. “Credo che nei prossimi decenni saranno molti gli edifici oltre i 24 piani che utilizzeranno il legno come materiale da costruzione principale, mentre per quanto riguarda gli edifici fino a 18 piani pronostico che in un prossimo futuro saranno questi ultimi, e non le costruzioni in cemento ed acciaio, a dominare il paesaggio”.
 

Una scelta sostenibile

Comodità, rapidità, riduzione dei costi. Il legno in edilizia può contare ormai da tempo su punti di forza solidi e incontrovertibili, ma dietro questo successo c’è molto di più.
 

L’aspetto ecologico, innanzitutto

La produzione di acciaio e cemento, i principali materiali utilizzati dai sistemi edilizi tradizionali, rilascia nell’atmosfera enormi quantitativi di anidride ­carbonica. Pensate che dieci chili di cemento prodotto caricano l’atmosfera di ben nove chili di co2. Il legno, al contrario, non ne produce, anzi: la immagazzina, contribuendo a mantenere l’ambiente salubre e pulito. Inoltre questo materiale riesce a fondere in sé due pregi assolutamente fondamentali in edilizia: elevata capacità portante e fenomenale potere termoisolante.
 

Verticalità fa rima con solidità

Per gran parte del secolo scorso il legno è stato considerato un materiale costruttivo affascinante, ma inaffidabile, soprattutto nella costruzione dei grandi edifici. È tempo di lasciarsi alle spalle i pregiudizi e ragionare sui dati di fatto. Le caratteristiche intrinseche del legno – elevata capacità portante, elasticità, resistenza, isolamento e traspirabilità - sono amplificate dall’impiego delle nuove tecnologie: i giunti metallici ad alta precisione consentono infatti una precisione millimetrica nella posa degli elementi lignei, limitando l’utilizzo del cemento al nucleo centrale dell’edificio. Ciò consente di realizzare costruzioni totalmente sicure ad altezze impensabili fino a qualche decennio fa.
 

La prospettiva italiana

Anche in Italia il legno punta in alto. Tra qualche anno gli edifici multipiano in legno saranno una realtà comune ed ampiamente diffusa anche sul nostro territorio. Via Cenni a Milano e le recenti realizzazioni come il complesso edilizio Tuna Tower a Lignano Sabbiadoro, sette piani di appartamenti, o i sette piani dell’hotel Nautilus, recentemente inaugurato a Pesaro, sono tra gli apripista di un fenomeno destinato a cambiare rapidamente i parametri della moderna architettura anche nel nostro paese.