Il pregiudizio sul legno come materiale combustibile non deve trarre in inganno rispetto alle reali caratteristiche di resistenza rispetto agli altri materiali: infatti in caso di incendio, il legno si carbonizza in superficie proteggendo la sua struttura interna. Questo strato di carbone protettivo rallenta la velocità della fiamma, fungendo da isolante e preservando la staticità strutturale che non viene compromessa, al contrario di quanto accade all’acciaio e al cemento che non bruciano, ma il materiale subisce un rapido decadimento delle caratteristiche meccaniche.

Le case in legno bruciano? Guarda video!
Le case in legno bruciano? Guarda video!

D’istinto quante persone, rispondendo ad una domanda secca, preferirebbero il legno a cemento e ferro come materiale favorito in caso di incendio? Molto poche, sicuramente. Ciò sta a dimostrare quanto siano radicati i pregiudizi e quanta fatica costi provare a sradicarli. Perché, alla prova dei fatti, il legno sa come giocarsela contro le fiamme. E, seppure fumante e bruciacchiato, ne esce vincitore!

Pochi sanno infatti che, in caso di contatto diretto con il fuoco, è solo la parte superficiale del legno a bruciare. Al suo interno si forma uno strato protettivo che rallenta notevolmente il procedere del fenomeno combustivo. Una delle aziende Lignius recentemente ha organizzato delle prove di resistenza al fuoco che hanno dato risultati a dir poco sorprendenti. La prova è stata organizzata all’interno dell’Istituto Europeo sul Legno a Vienna, uno dei più rinomati enti di ricerca del settore in tutta Europa.

Il test ha dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, che gli edifici realizzati in legno hanno caratteristiche meccaniche di resistenza al fuoco nettamente migliori rispetto agli edifici costruiti in edilizia tradizionale, ovvero utilizzando materiali come cemento e acciaio. Durante il test una parete in legno, sul lato interno dell’edificio, è stata sottoposta ad un incendio durato oltre 2 ore. La temperatura all’interno dell’involucro ha toccato un picco di 1075°.

Nonostante queste condizioni estreme, all’esterno della parete la temperatura in superficie oscillava tra i 14° e i 24° e la temperatura dell’aria si assestava attorno agli 11 gradi. In caso di intervento dei vigili del fuoco la bassa temperatura avrebbe permesso un intervento senza rischi.

All’interno, dopo oltre due ore di incendio, la parete non aveva minimamente perso le proprietà statiche, con una temperatura oscillante tra gli 80 e i 96 gradi. Gli unici due componenti da sostituire erano la lastra di cartongesso e quella in lana di legno cementizzata. Un risultato decisamente sorprendente per chi è ancora legato ai luoghi comuni. Per tutti, invece, la conferma di come l’edilizia sostenibile di qualità sia in grado di offrire livelli di sicurezza elevatissimi non solamente per quanto riguarda la resistenza sismica, ma anche in caso di incendi molto gravi.

Legno

In caso di incendio sulla superficie del legno si forma uno strato carbonizzato con bassissima capacità conduttiva al calore e conseguente effetto rallentante sulla combustione.

Contrariamente a molti materiali considerati “buoni”, il legno è un elemento che brucia, ma mantenendo inalterata la sua struttura molecolare. Il materiale mantiene una buona capacità isolante al calore e non cede di schianto e senza preavviso. La superficie carbonizzata rallenta il propagarsi della combustione. Il legno è pertanto in grado di resistere in modo deciso e prolungato agli incendi.

Acciaio

Se sottoposto a un drastico aumento della temperatura, come nel caso di un incendio, l’acciaio subisce una rapida perdita della sua stabilità. 

Sebbene l’acciaio sia classificato come materiale da costruzione non infiammabile, senza adeguate protezioni il suo tempo di resistenza al fuoco è di brevissima durata. 

A causa della sua alta conducibilità al calore, dopo soli 5 minuti di esposizione al fuoco l’acciaio raggiunge circa i 500°. Questa rappresenta la cosiddetta temperatura critica per questo materiale. Dopo 10 minuti di incendio la costruzione in acciaio collassa su se stessa come un castello di carte. L’acciaio si dilata di circa 0,012 mm per ogni metro di lunghezza e grado di temperatura. Ciò significa, in caso di temperatura a 500°, un allungamento di 6 mm al metro. 

In caso di incendio si tratta di una pressione non sopportabile da alcun materiale.

Cemento

A causa della sua composizione il cemento è classificato come materiale da costruzione non infiammabile, pur contenendo al suo interno il pericoloso acciaio. La capacità conduttiva al calore del cemento è di 2,1 W/mk, contro i 60 W/mK dell’acciaio, fattore da non trascurare in presenza di componenti in cemento armato e, in particolare, in calcestruzzo precompresso.