Buone notizie per gli altoatesini in cerca di casa

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La Giunta provinciale ha apportato alcune modifiche alla legge sull’edilizia abitativa. Le novità sono state illustrate alle parti sociali dall’assessore e vicepresidente Christian Tommasini.

La Provincia di Bolzano si pone un obiettivo ambizioso: quello di fare in modo che tutti gli altoatesini possano avere accesso ad un alloggio, in proprietà o in affitto, ad un costo accessibile. Per questo la Giunta provinciale ha apportato alcune modifiche alla legge sull’edilizia abitativa. Le novità sono state illustrate alle parti sociali dall’assessore e vicepresidente Christian Tommasini.

Tra le modifiche da segnalare quella che riguarda la cumulabilità delle agevolazioni. La possibilità di cumulare diversi tipi di contributi potrà avvenire solo con il mutuo “risparmio casa”. Un alloggio, poi, verrà considerato idoneo se prevede almeno 28 metri quadri per la prima persona e 14 metri per ogni altro componente del nucleo familiare. In sostanza per una famiglia di 4 persone viene giudicato idoneo un alloggio con una superficie utile di 70 metri quadrati.

Tommasini ha quindi riferito che la Giunta provinciale ha deciso che dal primo luglio nella Durp il limite del patrimonio finanziario per l’accesso alle agevolazioni edilizie è stato innalzato da 100.000 euro a 150.000 euro per persona singola, mentre per la famiglia il limite è di 250.000. E’ stato confermato il requisito del reddito minimo in base al numero dei componenti del nucleo familiare per essere ammessi alle agevolazioni. “E’ stata eliminata la necessità di dimostrare la capacità di restituzione dell’eventuale mutuo bancario, compito che spetterà alle banche”, dice Tommasini.

Viene introdotto un sistema di bonus che premia coloro che costruiscono con criteri che consentono di risparmiare energia. Sarà creato, in concorso con le associazioni dei proprietari e degli inquilini, un fondo di garanzia per morosità incolpevole e in caso di acquisto il nuovo limite massimo sarà di 130 metri quadrati. Per quanto riguarda il fabbisogno abitativo dei singoli Comuni (sia per le case in proprietà che per quelle in locazione); è previsto un confronto periodico con le amministrazioni comunali. Viene anche uniformato a 20 anni il limite tutti i vincoli per le agevolazioni edilizie (terreni, prima casa, alloggi destinati alla locazione).

Per sostenere gli affitti a prezzo calmierato, infine, uno degli obiettivi è fare in modo che vi siano alloggi accessibili per i giovani. Chi vuole ricevere queste agevolazioni, per i primi 10 anni sarà obbligato a dare gli alloggi in locazione, ma a costi sostenibili, mentre per i successivi 10 anni potrà venderli, ma anche in questo caso con un prezzo concordato.

Il nuovo disegno di legge punta molto sulla semplificazione normativa grazie all'abbattimento degli articoli, che passano da 152 a 54, e che vengono suddivisi in 10 sezioni. “A differenza di quanto avviene altrove con il sistema dei bandi con questa legge - sostiene il presidente Arno Kompatscher - abbiamo una normativa più orientata ai bisogni dei cittadini”. Secondo il Landeshauptmann inoltre la nuova legge permette una più facile leggibilità delle norme e accorcia i tempi amministrativi di lavorazione delle domande. In futuro, inoltre, una serie di questioni come i criteri per l'accesso ai contributi, l'assegnazione di alloggi sociali o ad affitto calmierato e l'ammontare degli incentivi, non saranno più contenute nella legge, che rappresenta la cornice giuridica dell'impianto normativo, ma saranno demandate a singoli provvedimenti della Giunta provinciale.