Sportello Risposta Casa a Trieste, un esempio da seguire

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Lo Sportello è nato al fine di orientare e accompagnare i cittadini nella ricerca di un alloggio, raccogliendo le loro richieste e al contempo evidenziando le offerte.

Lo Sportello ‘Risposta Casa’ ha aperto i battenti a Trieste. Si affaccia su un'area di ampio passaggio e con ingresso indipendente al civico 6 della centrale via Carducci, nel recentemente ristrutturato palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia.

Lo Sportello, la cui attività è rivolta a tutti i residenti nei Comuni che fanno parte del Tavolo territoriale Giuliano, è uno strumento nato con la riforma delle politiche abitative attuata dalla Regione, al fine di orientare e accompagnare i cittadini nella ricerca di un alloggio, raccogliendo le loro richieste e al contempo evidenziando le offerte provenienti dagli enti pubblici e dai privati. Inoltre, il personale della struttura fornisce informazioni sulle agevolazioni e sui contributi a sostegno dell'abitare messi a diposizione dei residenti in regione.

Come ha evidenziato l'assessore alle Infrastrutture del Friuli Venezia Giulia, Mariagrazia Santoro, la nuova sede "si trova in luogo altamente istituzionale e centrale di modo da offrire ai cittadini un punto di riferimento facilmente accessibile per tutte le tematiche collegate alla casa e valutare con personale qualificato le numerose possibilità offerte dalla Regione per risolvere i problemi connessi a questo ambito".

Uno strumento che permetterà, inoltre, di raccogliere dati e indicazioni direttamente dagli utenti sulle loro reali necessità ed aspettative, al fine di orientare in maniera mirata gli interventi e le azioni attuate dalla Regione. In merito Santoro ha spiegato che "in passato l'evidenza delle necessità dei cittadini emergeva solo quando venivano aperti i bandi Ater, mentre ora con l'attivazione sull'intero territorio regionale di 30 Sportelli Risposta Casa tutti i dati rilevati verranno trasmessi ai Tavoli territoriali per la casa. Avremo quindi un'idea chiara delle necessità delle persone e potremo orientare le risorse, i bandi e la programmazione territoriale delle aree sulle reali esigenze degli abitanti".