Competenza Sociale

La solidarietà per un futuro da ricostruire

Il terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna nel maggio dello scorso anno ha devastato un territorio fatto di storia, di grandissima umanità e di un'eccellenza imprenditoriale che è il cuore pulsante dell’economia italiana.

Servono forza d’animo e grande coraggio per affrontare un terremoto. Sia nei momenti tremendi durante i quali la terra fa tremare anche l’anima e ci si sente più fragili e senza certezze, ma soprattutto quando la terra smette di tremare, e c’è bisogno di rialzarsi, per ricominciare a lavorare, tornare a vivere.

Anche in questa tragedia, come avvenne subito dopo il terremoto che distrusse L’Aquila nel 2009, le aziende che costruiscono in legno sono state chiamate a portare le competenze e le qualità che caratterizzano la propria tecnologia costruttiva a servizio delle popolazioni colpite, sia per gli interventi a favore delle persone e delle famiglie, che nell’ambito istituzionale.

TG5: Posa prima pietra della nuova scuola media donata a Sant'Agostino - Wolf Haus
TG5: Posa prima pietra della nuova scuola media donata a Sant'Agostino - Wolf Haus
TG5: Inaugurata ieri la nuova scuola media "Dante Alighieri" a Sant'Agostino 16/12/12

Le proprietà antisismiche delle costruzioni in legno realizzate dalle aziende che fanno della qualità la loro mission, ormai sono riconosciute a tutti i livelli come le uniche in grado di poter rispondere a fenomeni sismici come quelli avvenuti negli ultimi anni, che hanno dimostrato come in Italia probabilmente non ci sia un luogo davvero immune dal rischio sismico.

Già a L’Aquila, nell’immediato post terremoto, quando si dovette scegliere a chi affidare la ricostruzione delle abitazioni per decine di migliaia di Aquilani rimasti senza più una casa, furono affidati molti progetti alle aziende storiche della prefabbricazione in legno, poiché garantivano non solo la totale sicurezza sismica e la qualità costruttiva, ma anche una velocità esecutiva senza paragoni nell’edilizia tradizionale, aspetto che assume un’importanza fondamentale nella gestione della ricostruzione dopo eventi catastrofici come un terremoto. Una delle difficoltà che si continua a registrare in alcune istituzioni è legata all’erroneo abbinamento legno = temporaneo. Con questa scusa vengono pubblicati bandi per finanziare progetti provvisori, pur di risparmiare sui costi e quindi sulla loro qualità.

Quello che invece è stato dimostrato con alcuni interventi di grandissima qualità eseguiti a L’Aquila ed anche in Emilia da alcune aziende è che le costruzioni prefabbricate in legno al contrario rappresentano la migliore scelta in assoluto per opere definitive, che è possibile realizzare con la stessa velocità esecutiva di una di carattere transitorio.

In Emilia molte aziende che fanno parte di Lignius si sono distinte per aver svolto un ruolo fondamentale in molti progetti di solidarietà che hanno accompagnato l’immediata ricostruzione di uno degli elementi chiave per la ripresa di un territorio: le scuole. Infatti la ricostruzione degli edifici scolastici distrutti e danneggiati rappresenta per la gente la possibilità di far tornare alla quotidianità di una vita “normale” almeno i figli, i quali rappresentano a loro volta il futuro del territorio stesso. 

Un futuro senza bambini e senza ragazzi che possano frequentare una scuola infatti è assolutamente impensabile. E’ così che molte aziende hanno messo a disposizione la loro tecnologia costruttiva, ed alcune hanno anche partecipato alle stesse donazioni per aiutare gli Emiliani a restituire nel più breve tempo possibile ai loro figli la possibilità di studiare, di crescere e di stare di nuovo insieme. Alcuni di questi progetti si sono distinti non solo per la velocità costruttiva, ma per le innovazioni tecnologiche che hanno caratterizzato queste nuove scuole prefabbricate in legno, in termini di efficienza energetica e di sostenibilità economica ed ambientale per i comuni stessi: alcuni di essi infatti potendo risparmiare sui costi energetici di scuole altamente efficienti, e una di esse addirittura a consumo zero, potranno destinare a fini sociali i fondi che sarebbero stati spesi a tale scopo.