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Efficienza energetica: a che punto siamo in Italia?

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ENEA e CTI (Comitato Termotecnico Italiano) hanno messo a punto uno studio da cui emergono dati interessanti in materia di efficienza energetica

Lignius crede fermamente nell’efficienza energetica, perché il risparmio di energia fa bene all’ambiente e al tuo portafogli. Ma a che punto siamo in Italia da questo punto di vista?

ENEA e CTI (Comitato Termotecnico Italiano) hanno messo a punto uno studio da cui emergono dati interessanti. Si tratta del Rapporto annuale sulla Certificazione Energetica degli Edifici (https://www.enea.it/it/seguici/events/rapportoape_2020/ENEA-CTI), presentato nel corso del webinar, al quale hanno preso parte, tra gli altri,  Federico Testa, presidente dell’ENEA, Cesare Boffa, presidente del CTI e Anita Pili, membro del Coordinamento della Commissione Energia della Conferenza delle Regioni, nonché assessore all’Industria della Regione Autonoma della Sardegna.

I dati del Rapporto annuale sulla Certificazione Energetica

Lo studio evidenzia un aumento degli edifici ad elevate prestazioni energetiche, che passano da circa il 7% al 10% del totale nel periodo 2016-2019.

Il rapporto è basato su oltre 4,5 milioni di attestati di prestazione energetica (APE) del periodo 2016-2019, di cui l’85% riguardanti immobili residenziali . Dal rapporto emerge anche come, purtroppo, oltre il 60% del parco immobiliare italiano sia ancora nelle classi energetiche meno efficienti (F-G), anche perché costruito principalmente tra il 1945 e il 1972. Le nuove costruzioni rappresentano il 3,4% degli APE e di queste più del 90% sono ad elevate prestazioni energetiche (A4-B).

Il settore non residenziale, che pesa per il 15% sul totale degli APE, ricade per oltre il 50% degli attestati nelle classi energetiche intermedie (C-D-E) e per più del 10% in quelle più efficienti (A4-B).

Insomma, c’è ancora molto da fare.