Il settore immobiliare conferma una tendenza chiara: le abitazioni indipendenti e semindipendenti continuano a catalizzare l’interesse di chi cerca casa. Spazi più ampi, maggiore privacy e versatilità d’uso rendono questo segmento uno dei più dinamici del mercato. I numeri del 2024 aiutano a capire meglio chi acquista, cosa preferisce e come finanzia le proprie scelte, delineando un quadro utile per operatori e investitori.
Nel 2024 le abitazioni indipendenti e semindipendenti rappresentano il 21,4% delle compravendite, quota superiore al 19,1% registrato nel 2019, prima della pandemia, e stabile rispetto agli ultimi due anni. Un dato che conferma la solidità della domanda.
Secondo l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, i tagli più ricercati sono compresi tra 101 e 150 mq (28,8% delle transazioni), seguiti da metrature tra 151 e 200 mq (22,7%) e da quelle tra 51 e 100 mq (20,7%). Crescono anche le vendite di immobili oltre i 250 mq, segno di un interesse crescente per abitazioni più grandi.
Sul fronte dell’efficienza energetica, l’8,1% delle case indipendenti acquistate nel 2024 rientra nelle classi A e B, in aumento rispetto al 6,2% del 2023. Le classi intermedie (C, D, E) pesano per il 15,8%, mentre la maggioranza resta nelle categorie F e G (76,1%).
La funzione d’uso principale è quella di abitazione stabile (77,8%), seguita dagli acquisti per investimento (12,4%) e dalle case vacanza (9,7%). Chi investe privilegia rustici da trasformare in B&B, agriturismi o strutture ricettive, mantenendo sostanzialmente invariata la composizione della domanda rispetto al 2023.
Chi sono gli acquirenti? E come pagano?
Sul piano anagrafico spiccano gli acquirenti tra 35 e 44 anni (28,8%), seguiti dagli under 34 (26,5%, in crescita) e dai 45-54enni (23,5%). Le famiglie rappresentano il 79,8% degli acquirenti, i single il 20,2%, in lieve calo rispetto all’anno precedente ma ancora sopra i semestri passati.
Dal punto di vista finanziario, oltre la metà delle compravendite avviene senza mutuo (52,8%), mentre il 47,2% ricorre al credito, quota in ulteriore contrazione. Elevata anche la presenza di acquirenti stranieri: nel 2024 coprono il 15,6% delle transazioni, contro il 16,1% del 2023, attratti soprattutto dalle case vacanza nelle località turistiche italiane.
