Qualità della vita e mercato immobiliare viaggiano sempre più spesso sullo stesso binario. Le città che conquistano le posizioni più alte nelle classifiche non si limitano a offrire servizi e benessere, ma diventano anche laboratori di trasformazione urbana, con effetti evidenti sul comparto. Prezzi, investimenti e nuovi progetti raccontano come il modo di abitare stia cambiando, ridisegnando interi contesti urbani. A fare il punto è l’analisi del Centro Studi del Gruppo Tecnocasa, che fotografa le dinamiche delle realtà più performanti.
Trento si conferma in testa, con valori in aumento dello 0,9% nel primo semestre. Il centro storico, caratterizzato da edifici tra Sette e Ottocento, registra quotazioni elevate, soprattutto nelle aree più esclusive, dove l’interesse degli investitori è alimentato dalla domanda di affitti universitari. Anche la zona sud e Povo mantengono una buona vivacità grazie alla presenza del polo accademico e della ricerca.
Scenario diverso a Udine, dove i prezzi arretrano dell’1,6%. Nel settore nord l’attenzione degli investitori resta alta per la vicinanza a strutture sanitarie e universitarie. La città guarda inoltre alla riqualificazione dell’ex Birreria Dormisch, mentre il centro storico continua ad attrarre professionisti con capacità di spesa medio-alta.
Bologna prosegue la sua crescita (+1,0%), sostenuta dal peso dell’università e dallo sviluppo di nuovi progetti di student housing. Il centro resta appetibile per affitti brevi e locazioni agli studenti, mentre quartieri come San Donato beneficiano della presenza di Fiera, ospedale e ateneo, oltre ai cantieri legati alla nuova tramvia.
A Bergamo l’incremento dello 0,5% è trainato soprattutto da Città Alta e dal centro, dove si concentrano immobili di pregio e capitali esteri. Buone performance anche per alcune zone ben collegate, favorite dalla vicinanza all’aeroporto di Orio al Serio.
Treviso cresce grazie alle nuove costruzioni nell’area tra Fiera e Stadio, con soluzioni affacciate sul Sile che raggiungono quotazioni elevate. Turismo, università e infrastrutture continuano a sostenere il mercato delle locazioni.
Verona segna uno degli aumenti più rilevanti (+2,5%), con il centro storico stabile e il segmento di prestigio su livelli alti. In quartieri come Veronetta e zona Stadio aumentano gli investimenti legati a studenti e turismo, mentre la città è interessata da importanti interventi viari in vista delle Olimpiadi.
I dati sul mercato immobiliare a Milano, Padova e Parma
Milano registra un +1,4%, con tempi medi di vendita intorno agli 84 giorni. Il centro mantiene un forte appeal internazionale, ma sono soprattutto le aree periferiche coinvolte in progetti di rigenerazione a mostrare maggiore dinamismo, da Corvetto a Santa Giulia, fino ai quartieri intorno alla Bovisa e a Cascina Merlata.
Padova accelera (+2,7%), con il centro sempre più orientato agli investimenti per affitti universitari. L’estensione della tramvia e l’arrivo del nuovo ospedale promettono di ridisegnare diversi quartieri.
Chiude Parma, anch’essa in crescita (+2,5%), dove la presenza dell’università sostiene la domanda. Buoni riscontri arrivano sia dalle zone centrali sia dai quartieri più verdi e residenziali, sempre più apprezzati da chi cerca qualità abitativa.
