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Immobiliare: le località preferite dagli acquirenti stranieri

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Concentriamoci sulla domanda internazionale nel mercato immobiliare italiano: quali sono le regioni, le province e le città più desiderate dagli stranieri?

Non è una novità: l’Italia piace agli stranieri. Sul mercato immobiliare si osserva un lieve rallentamento, ma dietro a questo fenomento si nasconde, una profonda trasformazione delle preferenze, dei territori scelti e dei budget disponibili. Un cambiamento silenzioso che sta ridisegnando la mappa dell’interesse internazionale e che racconta molto più di quanto sembri a prima vista.

Nel 2025 le domande di acquisto provenienti dall’estero verso l’Italia segnano una flessione del 5,89% rispetto all’anno precedente. Un dato che, però, non compromette il quadro generale: negli ultimi cinque anni la crescita complessiva della domanda internazionale ha raggiunto il 65%. Più che un arretramento, si tratta quindi di una fase di riorientamento, con acquirenti sempre più attenti a nuove zone del Paese.

Secondo i dati di Gate-away.com, il portale specializzato nel mercato internazionale, il calo è legato soprattutto alla contrazione di due bacini storici: Stati Uniti e Germania, che nel 2025 registrano rispettivamente -21,6% e -13,6%. In parallelo, però, emergono segnali positivi da altri Paesi. Il Regno Unito cresce del 23,23%, la Francia del 4,73% e aumentano anche le richieste di stranieri già residenti in Italia (+18,58%).

Si rafforzano inoltre i mercati emergenti, dalla Spagna al Brasile, passando per Grecia, Repubblica Ceca, Romania, Argentina, India e Messico. Si tratta di una domanda più distribuita e dinamica, spesso legata a budget contenuti. In crescita anche l’interesse dagli Emirati Arabi Uniti, concentrato soprattutto sugli immobili di fascia alta.

Regioni, province e città: le scelte degli stranieri

Sul fronte territoriale, la Toscana resta in testa alle preferenze con il 14,77% delle richieste, ma perde terreno (-17,76%), così come Liguria, Lombardia e Umbria. Non è un segnale di disaffezione, bensì l’effetto di mercati ormai maturi e con prezzi elevati. Al contrario, guadagnano spazio regioni come Trentino-Alto Adige (+44,29%), Friuli-Venezia Giulia (+27,52%), Piemonte (+11,27%), Basilicata (+10,25%) e Veneto (+5,8%), apprezzate per qualità della vita e maggiore accessibilità.

Il cambiamento più evidente riguarda però i centri medio-piccoli, sempre più lontani dai circuiti turistici tradizionali. Crescono province come Vercelli, Novara, Biella, Fermo e Viterbo, mentre tra i comuni più richiesti figurano Ostuni, Scalea e Noto, insieme a località meno note ma ricche di identità.

Tra le grandi città, Roma guida la classifica grazie all’effetto Giubileo (+44,69%). In flessione invece Firenze, Genova e Milano, mentre risultano in crescita Napoli, Bologna, Torino e Bari.

Il prezzo medio richiesto si attesta a 428.622 euro (+1,27%), ma aumenta l’interesse per immobili sotto i 100.000 euro e diminuiscono le richieste nelle fasce più alte, segno di un approccio più prudente e orientato alla progettualità personale.

“Il 2025 non è un anno di crisi per il mercato immobiliare internazionale in Italia, ma di trasformazione profonda”, commenta Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com. “Il calo degli Stati Uniti pesa sul dato complessivo, ma allo stesso tempo vediamo un mercato che si sta diversificando”.