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Sull’edilizia scolastica l’accordo più grande di sempre

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Firmatari sono il Ministero dell’Istruzione, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB) e Cassa Depositi e Prestiti (CDP)

La sicurezza delle scuole del nostro Paese può contare su nuovi accordi. Si tratta, stando all’annuncio del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, del contratto di progetto più grande di sempre.

Il commento del Ministro Bussetti

“Sigliamo un’importante operazione di sistema che guarda al futuro dei nostri ragazzi. Questi Accordi sono fino ad ora il contratto di progetto di importo maggiore che sia stato stipulato sull’edilizia scolastica. Rappresentano un ulteriore segnale teso al bene della nostra scuola”. Così Bussetti ha commentato gli Accordi per l’edilizia scolastica siglati a Palazzo Chigi, tra il Miur e la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB) e Cassa Depositi e Prestiti (CDP).

I dettagli degli Accordi

“Questi Accordi - ha spiegato il Ministro Bussetti - ci consentiranno lo stanziamento di 1,5 miliardi netti non solo per interventi di ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento alle norme antisismiche ed efficientamento energetico, ma anche per la nuova costruzione di edifici scolastici. Il ricorso ai mutui con la Banca Europea e la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa permetterà allo Stato italiano un risparmio sulla spesa legata agli interessi. Questo è il frutto del lavoro di un anno di Governo e siamo molto soddisfatti. L’edilizia scolastica è stata da subito una nostra priorità”.

Un miliardo e mezzo, dunque, le risorse a favore dell’edilizia scolastica (1,255 milioni erogati dalla Banca Europea per gli Investimenti e 300 milioni dalla Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa). I fondi saranno utilizzati dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) a beneficio degli Enti Locali proprietari degli istituti. Le risorse saranno erogate da CDP a Comuni, Province e Città Metropolitane tramite la concessione di mutui alle Regioni, sulla base di graduatorie di priorità predisposte da queste ultime e rientranti nella programmazione nazionale triennale 2018-2020 per l’edilizia scolastica del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che coordina il piano e monitorerà l’utilizzo dei fondi. Gli oneri di ammortamento saranno a carico dello Stato senza alcun onere per gli Enti Locali.