Le scuole italiane crollano, Legambiente non ci sta

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L’associazione ricorda che nella Penisola, stando all’ultimo dossier Ecosistema Scuola, oltre il 41% delle scuole (15.055) si trova in zona sismica 1 e 2.

“Quanto accaduto a Fermo, dove è crollato il tetto di un istituto tecnico, è un fatto grave e che dimostra nuovamente il pessimo stato di salute in cui versano molti edifici scolastici italiani. La sicurezza delle scuole deve diventare davvero una priorità su cui lavorare”, dichiarano Vanessa Pallucchi, vicepresidente nazionale di Legambiente e Francesca Pulcini, Presidente di Legambiente Marche

Legambiente ricorda che nella Penisola, stando all’ultimo dossier Ecosistema Scuola, oltre il 41% delle scuole (15.055) si trova in zona sismica 1 e 2, cioè a rischio di terremoti fortissimi o forti; il 43% di questi risale a prima dell’1976, e cioè a prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica; solo il 12,3% delle scuole presenti in queste aree risulta progettato o adeguato successivamente alle tecniche di costruzione antisismica.

Per quanto riguarda i dati di Ecosistema Scuola relativi alle Marche, l’associazione ambientalista ricorda che non comprendono la città di Ascoli Piceno, che continua a inviare dati incompleti e Fermo che non ha risposto. I tre Comuni di Ancona Pesaro e Macerata presentano il 47,2% di edifici costruiti ante normativa antisismica del ‘74, contro una media nazionale del 63,6%, ma solo l’1,4% è stata costruita secondo con criteri antisismici e solo su un 14,3% è stata eseguita la verifica di vulnerabilità sismica, nonostante il territorio delle Marche sia stato fortemente colpito dagli eventi sismici del 2016.