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Da dove arriva chi va a vivere in affitto?

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Si è calcolata la percentuale di inquilini già residenti in città, quella di persone che hanno affittato in città arrivando dall’hinterland e quella di inquilini in arrivo da altre province italiane

Da dove provengono gli inquilini? Per comprendere meglio quali siano stati gli spostamenti sul territorio è utile dare uno sguardo alle locazioni registrate nelle grandi città nel primo semestre del 2018.

L’analisi è frutto dei dati raccolti dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa. Per ogni grande città si è calcolata la percentuale di inquilini già residenti in città, la percentuale di persone che hanno affittato in città arrivando dall’hinterland e la percentuale di inquilini in arrivo da altre province italiane.

L’analisi ha messo in evidenza che Milano, Bologna, Torino e Verona sono le città italiane con le percentuali più alte di locazioni da parte di persone in arrivo da altre province. Anche nel 2017 la stessa analisi aveva determinato Milano come la città con il più alto afflusso di inquilini in arrivo da altre province italiane.

In particolare a Milano si registra il 64,1% di affitti da parte di residenti, il 30,8% di affitti da parte di persone in arrivo dalle diverse province italiane e il 5,1% di persone in arrivo dall’hinterland. Nel capoluogo lombardo infatti prevale nettamente la presenza di lavoratori trasfertisti, la città si conferma come il principale polo attrattivo per quanto riguarda il lavoro.

A Bologna si segnala che il 61,5% delle locazioni è stato concluso da residenti, il 27,0% da parte di persone residenti in altre province ed l’11,5% degli affitti ha riguardato inquilini in arrivo dall’hinterland della città. A Bologna la maggior parte degli inquilini in arrivo da altre province sono lavoratori fuori sede, ma è alta anche la presenza di studenti universitari.

Anche Torino evidenzia alte percentuali di inquilini in arrivo da fuori città: il 67,7% delle locazioni riguarda persone già residenti a Torino, il 22,9% degli affitti è stato concluso da inquilini in arrivo da altre province e il 9,4% da persone in arrivo dall’hinterland. Anche a Torino sono lavoratori fuori sede e studenti universitari a determinare una buona presenza di inquilini in arrivo da altre province italiane.

A Verona la percentuale di locazioni da parte di persone non residenti in città si attesta al 20,0%, il 62,9% degli inquilini è residente in città, mentre il 17,1% arriva dall’hinterland.

A Napoli l’83,3% degli inquilini è già residente in città, l’11,1% è in arrivo da altre province ed il 5,6% proviene dall’hinterland.

Roma segnala un 86,7% di inquilini che già vivevano nella capitale, mentre gli inquilini in arrivo da altre province e dall’hinterland si attestano rispettivamente al 10,0% ed al 3,3%.

Palermo è la città che segnala la percentuale più bassa di affitti conclusi da persone in arrivo da altre province, solo il 3,2%. Arrivano dall’hinterland il 9,1% degli inquilini, mentre ben l’87,7% è già residente in città. Il mercato delle locazioni del capoluogo siciliano infatti è alimentato soprattutto da coppie e famiglie già residenti a Palermo, mentre si registra una bassa presenza di lavoratori trasfertisti e di studenti universitari.