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Immobiliare: quali città tirano di più?

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A livello nazionale, secondo i dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate, le transazioni sono aumentate del 6,5% rispetto all’anno precedente

Il mercato immobiliare dà segnali di vitalità, ma l’andamento non è omogeneo su tutto il territorio italiano. Quali sono le città che hanno fatto registrare il maggior numero di compravendite nel 2018?

Innanzitutto bisogna dire che  a livello nazionale le transazioni sono aumentate del 6,5% rispetto all’anno precedente (dati Agenzia delle Entrate). Nello stesso periodo anche le grandi città registrano un incremento, non solo delle transazioni (5,8%) ma anche dei prezzi che, sulla base dei dati forniti dalle agenzie Tecnocasa e Tecnorete, sono aumentati dell’1,6%.

Le realtà più dinamiche in termini di scambi sono state Bari (+10,5%) e Bologna (+10,5%). Bene anche Palermo (+7,7%). Bologna è la città che registra anche l’aumento dei prezzi più importante, chiudendo il 2018 con +11,1%. La capitale segna un +3%, confermando di non avere ancora intrapreso la strada della crescita in modo convinto, così come testimoniano anche i prezzi in ribasso dell’1,9% in tutto il 2018.

Crescita a Milano

Crescita delle compravendite contenuta anche a Milano (3,4%), giustificata da una ripresa che era iniziata prima che in tutte le altre grandi città.

I dati sulle transazioni dunque confermano che lo stato di salute del mercato immobiliare residenziale è buono, considerando anche gli ultimi dati sulle tempistiche di vendita ancora in diminuzione ed attualmente intorno a 129 giorni. Ma quali sono le previsioni per il 2019?

Secondo l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, nel 2019 il mercato immobiliare registrerà volumi in linea con quelli del 2018. A livello di prezzi, nelle grandi città, ci sarà una leggera salita (tra +1% e +3%). Una valutazione del futuro immobiliare non può prescindere dall’andamento del settore del credito e dell’economia in generale. I mutui resteranno ancora favorevoli ed il mercato del credito non si discosterà molto dai risultati del 2018. Importante per il futuro del mercato immobiliare sarà la fiducia, legata alla ripresa dell’economia e dell’occupazione.