I numeri del segmento residenziale del mercato immobiliare relativi al secondo trimestre del 2026 restituiscono un quadro in cui alcune dinamiche appaiono più vivaci di altre, offrendo indicazioni interessanti sulle scelte di chi cerca una casa e sulle caratteristiche degli immobili più richiesti.
Secondo le Statistiche trimestrali dell’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) dell’Agenzia delle entrate, tra aprile e giugno sono state effettuate più di 201mila compravendite residenziali, un dato pressoché stabile rispetto allo stesso trimestre del 2025 (+0,1%).
A fare da traino sono soprattutto le abitazioni di nuova costruzione. Pur rappresentando appena il 6,4% degli scambi complessivi, le compravendite di immobili nuovi sono cresciute del 15,6%. Per le abitazioni esistenti, invece, si registra una riduzione dello 0,8%.
La dinamica cambia anche in base alla localizzazione. Nei capoluoghi le compravendite aumentano dello 0,5%, mentre nei comuni non capoluogo rimangono stabili. A livello territoriale, il mercato cresce nel Sud, nel Nord Ovest e nelle Isole, mentre Centro e Nord Est registrano una contrazione.
Le compravendite immobiliari nelle grandi città
Considerando le otto principali città italiane, il numero degli scambi residenziali aumenta complessivamente dello 0,3%. Dietro questa media, però, si nascondono andamenti differenti.
Napoli registra la performance migliore, con un incremento del 4,2%, seguita da Genova (+2,9%). Roma cresce dello 0,4%, mentre Milano rimane sostanzialmente stabile. Firenze e Palermo sono invece le uniche due grandi città a chiudere il trimestre con una diminuzione delle compravendite.
Roma e Milano continuano comunque a rappresentare oltre la metà degli scambi complessivi realizzati nelle otto principali città italiane.
Affitti residenziali in crescita
Indicazioni più dinamiche arrivano dal mercato delle locazioni. Nel secondo trimestre sono state registrate circa 248mila nuove locazioni residenziali, con un aumento del 3,1% nel numero degli immobili interessati e del 6,3% considerando i canoni annui.
A incidere maggiormente sulla crescita sono i contratti a canone agevolato. Le formule ordinarie di lungo periodo risultano in diminuzione, mentre aumentano sia i contratti agevolati di lunga durata sia quelli transitori, stipulati per abitazioni intere o singole porzioni.
La tendenza è evidente anche nei due principali mercati urbani. A Roma le nuove locazioni sfiorano quota 13mila, con un incremento del 6,1%; a Milano arrivano a circa 13.700, segnando un +6,9%.
Nella Capitale crescono sia i contratti ordinari di lungo periodo (+8,1%) sia quelli agevolati (+7,8%). A Milano, invece, il divario è più marcato: i contratti agevolati di lungo periodo aumentano del 76,8%, anche in relazione al nuovo accordo territoriale sottoscritto nel luglio 2023, mentre quelli ordinari di lungo periodo diminuiscono del 10,2%.
