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Mutui: chi sono oggi i richiedenti? Ecco l’identikit

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Quali elementi caratterizzano oggi il profilo di chi ricorre ai mutui? I dati ci dicono anche come cambia il quadro tra le diverse aree del Paese
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Quali elementi caratterizzano oggi il profilo di chi ricorre ai mutui? I dati ci dicono anche come cambia il quadro tra le diverse aree del Paese

Chi sono le persone che scelgono di ricorrere ai mutui per acquistare un’abitazione? Dietro una richiesta di finanziamento non ci sono soltanto numeri e condizioni economiche: età, lavoro, nazionalità e area di residenza contribuiscono a delineare un profilo ben preciso. I dati del 2025 permettono così di osservare più da vicino chi si rivolge al credito immobiliare e quali caratteristiche emergono con maggiore frequenza.

L’analisi, realizzata da Kìron Partner SpA, società del Gruppo Tecnocasa, prende in esame i finanziamenti ipotecari intermediati dalle agenzie Kìron ed Epicas.

Mutui, la provenienza dei richiedenti

Il campione è composto soprattutto da cittadini italiani, che rappresentano il 67,6% dei mutuatari. Una quota rilevante riguarda però cittadini stranieri: il 12,5% proviene da altri Paesi europei, mentre il 19,9% arriva da Stati extraeuropei.

Tra le nazionalità più rappresentate spiccano rumeni, albanesi e moldavi. Per quanto riguarda invece i cittadini extraeuropei, il gruppo più numeroso è quello proveniente dall’Asia, seguito da America Latina e Africa.

Il Nord al primo posto

Anche la collocazione geografica incide significativamente sulla distribuzione dei finanziamenti. Il Nord Italia concentra il 60,2% dei mutui considerati nell’indagine.

A distanza seguono il Mezzogiorno, con il 16,6%, e il Centro, che raggiunge il 16,1%. Ancora più contenuta la quota delle Isole, pari al 7,1%.

L’identikit anagrafico

L’età media dei mutuatari nel 2025 si è attestata a 39,2 anni. Il ricorso al credito per l’acquisto della casa interessa soprattutto le fasce più giovani, mentre la presenza tende a diminuire nelle classi di età successive.

Gli under 35 costituiscono il 37,8% del campione. Un altro 33,6% si colloca invece nella fascia compresa tra 35 e 44 anni.

Il ruolo del lavoro

A completare il quadro è la condizione professionale. La parte nettamente più consistente del campione, pari all’87,8%, è formata da dipendenti a tempo indeterminato e pensionati, profili generalmente caratterizzati da una maggiore stabilità reddituale.

Liberi professionisti, autonomi e titolari d’impresa rappresentano complessivamente l’8,6% dei mutuatari. Più ridotta, infine, la presenza di lavoratori con contratto a tempo determinato, che si ferma al 2,5%.