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Locazioni: focus sugli inquilini. Chi sono e cosa cercano?

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Il mercato delle locazioni cambia volto: crescono studenti e contratti transitori, mentre emergono tendenze nuove e disomogenee nelle città italiane

Locazioni sempre più orientate alla flessibilità, con esigenze abitative che cambiano e nuovi profili di inquilini. I dati mostrano un mercato degli affitti in trasformazione, dove studenti, lavoratori fuori sede e nuove formule contrattuali stanno ridisegnando gli equilibri del settore. Scopriamo quali sono le principali tendenze emerse dall'analisi delle compravendite concluse nel 2025 attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa.

Nel 2025 le esigenze abitative continuano a rappresentare la principale motivazione alla base delle locazioni, incidendo per il 64% dei contratti conclusi. I lavoratori trasfertisti si attestano al 26,2%, mentre cresce il peso degli studenti universitari, che raggiungono il 9,8% rispetto al 7,9% dell'anno precedente. In aumento anche gli studenti stranieri, attratti dagli atenei italiani.

Tra le principali città, Napoli (73,9%) e Palermo (71%) sono quelle in cui l'affitto viene scelto soprattutto come soluzione abitativa. Verona (43,1%), Bari (42,9%), Milano (38%) e Firenze (37,8%) registrano invece una forte presenza di lavoratori fuori sede. Torino (35,5%), Bologna (30,5%) e Firenze (29,7%) si confermano le città con la maggiore incidenza di contratti destinati agli studenti.

A Milano aumenta la quota di studenti in affitto, salita dal 18,5% al 22,2%, mentre diminuiscono i lavoratori trasfertisti, passati dal 45,3% al 38%. A Roma, invece, crescono entrambe le categorie: gli studenti arrivano al 18,5% e i lavoratori fuori sede al 30,8%.

Sul fronte delle formule contrattuali prosegue il calo del canone libero, che rappresenta il 40,4% dei contratti, contro il 51,9% registrato nel 2019. Continua invece l'espansione dei contratti transitori, saliti dal 18,4% al 31,2%, a conferma della crescente domanda di soluzioni più flessibili. Il canone concordato rimane sostanzialmente stabile al 28,4%.

Locazioni: le differenze tra le città italiane

Le differenze territoriali restano significative. Bologna si distingue per la netta prevalenza del canone libero (90%), mentre Genova guida la classifica del canone concordato con l'80% delle stipule. Percentuali elevate di questa formula si registrano anche a Roma, Verona, Napoli e Palermo. Bari è la città dove i contratti transitori sono più diffusi (78,6%), mentre a Milano rappresentano ormai quasi il 45% delle locazioni. Nel capoluogo lombardo cresce anche il ricorso al canone concordato, favorito dall'aggiornamento degli Accordi Territoriali del 2023, passato dal 5% del 2024 al 13,8% nel 2025.

Tra le tipologie immobiliari, il bilocale si conferma la soluzione più richiesta con il 39,1% delle preferenze, seguito dal trilocale (30,5%). Continua inoltre l'aumento della domanda di monolocali, sostenuta dall'incremento dei canoni di affitto.

L'analisi evidenzia infine un mercato sempre più giovane: il 47,1% dei contratti è stato sottoscritto da persone tra i 18 e i 34 anni. Cresce anche la presenza di cittadini stranieri, che raggiungono il 13,1% degli affittuari, il dato più elevato degli ultimi anni, in aumento rispetto all'11,1% registrato nel 2024.