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Smart building: quali sono le ultime tendenze del settore?

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Il mercato italiano dello smart building cresce tra IoT, intelligenza artificiale e Digital Twin, con tecnologie integrate per edifici efficienti e connessi

Gli edifici stanno diventando sempre più capaci di “capire” cosa accade al loro interno, adattarsi alle esigenze degli utenti e ottimizzare consumi e prestazioni. È questa la direzione dello smart building, un mercato che non guarda più soltanto all’innovazione tecnologica, ma punta a trasformare concretamente il modo in cui gli immobili vengono progettati, gestiti e utilizzati. E i numeri mostrano quanto questa evoluzione stia prendendo velocità.

Secondo l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell’IoT ha raggiunto quota 10,9 miliardi di euro, con un incremento del 12% sull’anno precedente. All’interno di questo scenario, lo Smart Building vale 1,4 miliardi di euro e rappresenta il terzo comparto IoT nazionale per valore, dopo Utility e Smart Car.

Smart building: come cambia il settore?

La crescita del segmento, pari al 2%, evidenzia una fase di consolidamento. L'obiettivo non è più soltanto installare dispositivi connessi, ma far dialogare tecnologie e sistemi per migliorare le prestazioni degli edifici esistenti e di quelli di nuova costruzione.

Sensori e piattaforme di Building Management System acquisiscono informazioni su consumi, temperatura, qualità dell’aria, illuminazione e presenza, consentendo di gestire in modo automatico climatizzazione, ventilazione, sicurezza e illuminazione. Il risultato è una maggiore efficienza e una riduzione degli sprechi.

Sul fronte della sicurezza avanzano controllo accessi digitali, videosorveglianza intelligente e sistemi capaci di individuare tempestivamente incendi, perdite d’acqua e anomalie strutturali. Le piattaforme per la gestione degli spazi permettono inoltre di ottimizzare gli ambienti, soprattutto negli uffici interessati da modalità di lavoro flessibili.

Tra le tecnologie più promettenti c’è il Digital Twin, che crea una replica virtuale dell’edificio per simulare il comportamento degli impianti, anticipare possibili guasti e programmare la manutenzione. L'incontro tra IoT, Digital Twin e intelligenza artificiale trasforma così l’immobile in un asset digitale monitorabile durante l’intero ciclo di vita.

Cresce anche l’utilizzo dell’Edge AI, che consente di elaborare i dati direttamente nell’edificio, riducendo tempi di risposta e costi e aumentando la protezione delle informazioni.

"L’offerta di soluzioni IoT continua a evolvere - osserva Giulio Salvadori, Direttore dell’Osservatorio IoT - spingendo sempre più aziende a valorizzare i dati raccolti dagli oggetti connessi per sviluppare nuovi servizi e integrare l’intelligenza artificiale."

A spingere la trasformazione contribuiscono anche i 9,8 miliardi di euro previsti dal Piano Transizione 5.0 per digitalizzazione ed efficienza energetica nel periodo 2026-2028. La prossima frontiera sarà l’integrazione tra smart building e smart city, con edifici sempre più capaci di condividere dati ed energia per città più efficienti e sostenibili.