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Edilizia scolastica: qual è lo stato di salute in Italia?

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Ecosistema Scuola, il report realizzato annualmente da Legambiente, traccia un quadro davvero preoccupante. Vi mostriamo i dati più eclatanti

L’edilizia scolastica rappresenta un settore in cui il legno può davvero fare la differenza. Per capire quanto sia necessario un profondo rinnovamento, vi presentiamo i principali dati contenuti nella XX edizione di Ecosistema Scuola, report realizzato da Legambiente.

Su un campione di 6.156 edifici in 87 comuni capoluogo di provincia, frequentati da circa 1,2 milioni di studenti, risulta che circa il 58% delle scuole non ha certificazioni base come l’agibilità; ricade in area sismica 1 e 2 il 43% delle scuole, di cui solo poco più del 30% è costruito con la tecnica antisismica; più dell’87% degli edifici è sotto la classe energetica C. Non è stato ancora bonificato l’amianto in 145 edifici (in gran parte al nord) di quelli oggetto d’indagine, frequentati ogni giorno da 28.500 studenti. La metà delle scuole non ha impianti per lo sport e solo il 55% circa ha la mensa scolastica.  In venti anni di indagine è rimasto costante il divario tra nord, centro, sud e isole.

Quanti progetti vengono davvero portati a termine?

I dati di Ecosistema Scuola ci dicono inoltre che dal 2014 al 2020, su 6.547 progetti previsti, 4.601 sono stati finanziati e solo 2.121 portati a termine. Numeri che testimoniano le difficoltà incontrate dagli enti locali, e che possiamo tradurre anche con la differenza che intercorre tra l’importo stanziato per la realizzazione delle opere e la spesa effettiva. Per un importo totale stanziato di 3.359.614.000 euro, l’importo totale finanziato è di 2.416.370.000 euro e l’importo finanziato dei progetti avviati di 1.415.747.000 euro: passaggi in cui viene “perso” ogni volta circa un miliardo di euro.