Il mercato immobiliare mette in mostra nuove tendenze, tra una domanda che resta elevata e nuove priorità che stanno cambiando il modo stesso di valutare una casa. Dietro la crescita delle compravendite e l’espansione delle locazioni si fa strada un fattore sempre più decisivo: la qualità energetica degli edifici, oggi determinante per prezzi, scelte e investimenti. Un quadro che anticipa già alcune delle tendenze chiave verso il 2026.
A fotografare la situazione è il Report FIAIP Monitora Italia, realizzato dal Centro Studi FIAIP con ENEA e I-Com. Il residenziale chiude il 2025 con un incremento del +6,5% rispetto all’anno precedente, per circa 767 mila transazioni complessive, mentre i prezzi medi salgono del +2,2%. Anche il comparto delle locazioni accelera, con canoni in aumento del +7% e contratti del +3%. La domanda si concentra soprattutto sul trilocale usato in aree semicentrali, mentre le grandi città come Roma e Milano restano i poli più solidi, trainati da lavoro, università e flussi turistici.
Quanto conta l’efficienza energetica per l’acquisto immobiliare?
Un altro elemento sempre più centrale nel mercato immobiliare è l’efficienza energetica. Gli immobili in classe A e B arrivano a rappresentare fino al 50% nelle zone più pregiate, mentre nelle periferie restano su livelli molto bassi. Secondo il report, il 91% degli operatori rileva un aumento di valore per le abitazioni riqualificate dopo il Superbonus, segnale chiaro di come la sostenibilità incida sulle decisioni di acquisto. Restano però criticità: oltre il 54% dei venditori non valorizza ancora adeguatamente la prestazione energetica e l’accesso a strumenti finanziari green è ancora limitato.
Il mercato delle locazioni si sta trasformando: avanzano contratti brevi, formule per studenti e affitti a canone concordato, mentre arretrano le locazioni tradizionali di lungo periodo. In parallelo, alcune città registrano rendimenti particolarmente interessanti, come Genova (+7,5%) e Palermo (+7%), attirando nuovi investitori sul residenziale da reddito. Segnali positivi arrivano anche dal non residenziale, con crescita per negozi (+4,2%), uffici (+5,6%) e capannoni (+4,9%).
Le previsioni per il 2026 indicano un mercato ancora in movimento, ma con crescita più contenuta: compravendite tra +1,5% e -2%, valori immobiliari in aumento del +2%, contratti di locazione +3% e canoni +4%. A sostenere il settore saranno condizioni di credito più favorevoli, interesse per investimenti e seconde case e una crescente attenzione alla riqualificazione energetica, sempre più decisiva nella valorizzazione del patrimonio.
“Il mercato immobiliare italiano continua a mostrare resilienza”, dichiara Fabrizio Segalerba, Presidente Nazionale FIAIP. “La sfida della transizione energetica rappresenta un’opportunità straordinaria per coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e qualità dell’abitare, senza lasciare indietro le periferie e le fasce sociali più fragili”.
