Gli ultimi dati diffusi dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell'Agenzia delle Entrate delineano un quadro incoraggiante, ma sono le differenze tra territori, il ruolo dei mutui e l'evoluzione delle nuove costruzioni a raccontare gli aspetti più interessanti di questa fase.
Nei primi tre mesi del 2026 le compravendite di abitazioni hanno sfiorato quota 180mila, segnando un aumento del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Dopo un avvio d'anno in calo, la ripresa registrata tra febbraio e marzo ha consentito di chiudere il trimestre con un bilancio positivo.
La crescita coinvolge tutto il territorio nazionale, con risultati molto simili tra capoluoghi (+4,1%) e comuni non capoluogo (+4,6%). Gli incrementi più marcati si registrano nel Sud e nel Nord Ovest (+5,1%), seguiti da Isole (+4,8%) e Centro (+4,6%), mentre il Nord Est cresce del 2,2%.
Anche le principali città mostrano un andamento favorevole: Torino (+9,2%) e Genova (+8,7%) guidano la classifica, davanti a Milano (+7,1%). Oltre il 5% anche Palermo, Napoli e Roma, mentre Bologna si ferma al +3,4%. Firenze rappresenta l'unica eccezione, con un calo del 2,9%.
Prosegue inoltre il ricorso ai mutui ipotecari. Nonostante il tasso medio della prima rata salga al 3,6%, gli acquisti finanziati raggiungono il 48% del totale, rispetto al 45% di fine 2025. Nelle grandi città la quota è ancora più elevata e a Roma arriva quasi al 62%. La Capitale spicca anche per l'utilizzo delle agevolazioni "prima casa", richieste in oltre l'85% delle compravendite, ben al di sopra della media nazionale del 73%.
Resta contenuto il peso delle abitazioni di nuova costruzione, pari al 6% delle transazioni, ma il segmento continua a crescere: gli acquisti aumentano infatti del 14,6% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Milano registra la maggiore incidenza di nuove abitazioni vendute (11,6%), seguita da Roma e Bologna (9,5%).
Immobiliare: gli ultimi dati sul mercato degli affitti
Indicazioni positive arrivano infine anche dal mercato delle locazioni. Tra gennaio e marzo sono stati sottoscritti circa 262mila nuovi contratti (+0,3%), trainati soprattutto dagli affitti agevolati (+6%), mentre quelli ordinari risultano in calo. I canoni annui aumentano mediamente del 4,1%, con Roma e Milano ancora protagoniste: nella Capitale le nuove locazioni crescono del 7,4% e i canoni del 10,3%, mentre nel capoluogo lombardo gli incrementi sono rispettivamente dell'1% e del 6,4%.
