Il mercato immobiliare italiano ha chiuso il 2025 con numeri che confermano una fase di forte vitalità. A fotografare l’andamento del settore è uno dei rapporti più attesi dagli operatori: quello elaborato dall’OMI dell’Agenzia delle entrate in collaborazione con Abi. Dai volumi di compravendita alle preferenze degli acquirenti, fino alle differenze territoriali, il quadro che emerge offre indicazioni preziose per comprendere l’evoluzione del comparto.
Nel corso del 2025 sono state compravendute in Italia quasi 767mila abitazioni, circa 46mila in più rispetto all’anno precedente. L’incremento, pari al 6,4%, si riflette anche sul valore economico delle transazioni: il fatturato complessivo del settore raggiunge infatti i 124 miliardi di euro, con una crescita dell’8,8% rispetto al 2024.
La ripresa ha interessato l’intero Paese, seppur con velocità diverse. L’area del Nord Ovest mette a segno il risultato migliore con un aumento dell’8%, mentre Nord Est, Centro e Isole si attestano su valori prossimi al 7%. Più contenuta la crescita nel Mezzogiorno, dove l’incremento si ferma al 2,5%. Gli scambi aumentano maggiormente nei comuni non capoluogo (+7% circa), mentre nelle città capoluogo il rialzo è del 5,4%.
Il profilo degli operatori del mercato evidenzia una prevalenza di acquirenti compresi tra i 31 e i 50 anni, mentre tra i venditori dominano gli over 60. La dimensione media delle abitazioni acquistate si attesta a 107 metri quadrati: gli immobili risultano generalmente più ampi nei centri minori e più contenuti nelle grandi città. Le unità tra 50 e 85 metri quadrati continuano a rappresentare la fascia più richiesta, con circa il 31% delle compravendite totali.
Mercato immobiliare: focus sui territori
Guardando alle singole regioni, il Rapporto evidenzia come Valle d’Aosta, Umbria e Piemonte registrino gli aumenti più significativi nelle vendite. Lombardia ed Emilia-Romagna, invece, si distinguono per il più elevato indice di intensità immobiliare, confermando il ruolo centrale di questi mercati nel panorama nazionale.
Tra le grandi città prevale il segno positivo. Palermo guida la crescita con un aumento del 9,4%, seguita da Torino (+6,8%) e Roma (+6,2%). Fa eccezione Firenze, che registra una flessione del 3,8%. Torino, inoltre, conquista il primato per dinamica di mercato, superando anche Milano.
Resta marginale, pur mantenendo una sua specificità, il comparto della nuda proprietà. Nel 2025 le transazioni sono state circa 24mila, equivalenti al 3,2% del totale nazionale. Negli ultimi anni questo segmento ha mostrato un andamento differente rispetto al mercato della piena proprietà, rallentando proprio mentre le compravendite residenziali tornavano a crescere. Tra le principali città italiane è Roma a concentrare la quota più rilevante di scambi di nuda proprietà, con oltre il 30% del totale.
