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Tassi di interesse: quali sono le previsioni per il 2020?

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Al vertice della Banca Centrale Europea si registra un cambio di guardia, con Christine Lagarde designata a sostituire Mario Draghi. Ci saranno novità?

Il tasso d’interesse rappresenta il prezzo da pagare per ottenere un prestito. È facile intuire, quindi, quale importanza rivesta in materia di mutui per l’acquisto della casa. Cosa dobbiamo aspettarci per il 2020? Lo svela Renato Landoni, Presidente Kìron Partner SpA.

Nonostante il cambio al vertice della Banca Centrale Europea, dove Christine Lagarde è stata designata a succedere a Mario Draghi alla Presidenza del massimo organismo bancario europeo, le politiche economiche adottate non sembrano essere cambiate.

Il mantenimento a zero del costo del denaro e il rilancio del «Quantitative Easing» stanno contribuendo a fissare ai minimi i principali indicatori finanziari che influenzano il mercato dei mutui ipotecari.

Di conseguenza, i bassi tassi di interesse applicati dalle banche ai propri clienti, contribuiranno a movimentare ancora il settore dei mutui ipotecari, sia per la componente di acquisto dell’abitazione sia per la surroga di un mutuo già esistente per tutto l’anno 2020.

Come sta andando l’Euribor?

Dai massimi di Luglio 2011 (1,60%), il tasso Euribor (3 mesi) ha iniziato una parabola discendente che lo ha portato a quota 0,19% a Dicembre 2012, per attestarsi poco sopra lo 0,20% per tutto il 2013 e il 2014, salvo andare sottozero da Maggio 2015. La quotazione di Dicembre 2019 è risultata essere -0,40%, di poco superiore al minimo storico di sempre (-0,41% Agosto ’19).

Qual è la situazione dell’Eurirs?

Dopo aver mantenuto una media intorno al 3,4% nel 2011, l’Eurirs (25 anni) è sceso a Giugno 2012 a quota 2,13% ed è tornato a crescere fino al 2,75% a Settembre 2013. Da allora ha iniziato una fase discendente di lungo periodo che si è accentuata a fine 2018 per portare l’indice di riferimento al minimo storico ad Agosto 2019 con +0,23%. L’ultima rilevazione di Dicembre 2019 vede una leggera ripresa a 0,55%.

Cosa possiamo dedurre?

Il mercato dei mutui alle famiglie è oggi ben strutturato. Abbiamo una proiezione di chiusura 2019 intorno ai 48-49 mld, in leggera contrazione rispetto ai 50 mld del 2018. Di contro si registra una decisa ripresa della domanda spinta soprattutto dai mutui di sostituzione e surroga che, grazie ai tassi ai minimi storici, sta riportando nuovo interesse a questa tipologia di operazioni e che vedrà già dal prossimo trimestre e per tutta la prima parte del 2020 una crescita interessante. Anche per i mutui a supporto delle compravendite ci si attende una ripresa, seppur più contenuta. Visti i tassi ai minimi ancora a lungo, i prezzi degli immobili convenienti e l’abbassamento dei tempi di compravendita, permangono opportunità per coloro che comprano a scopo abitativo e per chi sceglie l’acquisto come forma di investimento.